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ECOSISTEMA URBANO



LogoECOSISTEMA URBANO / Attività istituzionale relazione 2014

I principali punti d’attività in sintesi sono:

- Malpensa /tutela Parco Ticino patrimonio Unesco
Costante impegno ed attenzione verso Piani di sviluppo aeroportuale di Malpensa: in particolare inutilità della terza pista e nuove infrastrutture a danno del Parco e dell'ecosistema della baraggia. Denuncia della crisi attività aeroportuale di Malpensa.

- Traffico - inquinamento atmosferico:
Proseguita con costanza la denuncia circa situazione cittadina relativa al traffico privato ed ai livelli d'inquinamento. Comunicati e prese di posizione, Particolare impegno su nuovo Piano del traffico (PGTU, prima e parcheggi poi(oggi MUSA) in Consulta comunale per l'ambiente e fuori. Presa posizione Pedonalizzazione P.zza Martiri.

100 strade per Giocare nella primavera con ottimi risultati di partecipazione.

- Parcheggio Largo Bellini:
Attiva presenza nel Comitato/Coordinanento e come Circolo; critica di tipo amministrativo e legale sui costi del progetto, sua legittimità.

- Collaborazione con Sezione scuola del Circolo sugli interventi nelle scuole specie in materia di rifiuti e loro corretta gestione insieme a Libera e regionale Legambiente.

PISU: in particolare per zona S Agabio.Contestazione progetto; difesa area verde di V.Bovio denuncia distruzione parco e taglio alberi.Raccolta firme (oltre 1700).

Area di Agognate: denuncia e opposizione a cementificazione di 1 milione di mq per insediamento di logistica.raccolta firme e promozione di coordinamento Rete Terra (14 associazioni aderenti).Iniziative di vario genere (conf. stampa, comunicati, flash mob, conferenze).Raccolte nel '14 oltre 2500 firme a sostegno petizione sia direttamente che come Rete Terra.

Sostegno Comitato di Carpignano Sesia contro ipotesi Eni trivellazioni a scopo ricerca petrolifera.

- Movimento NO F35:
Presenza e partecipazione al movimento nelle sua varie attività e manifestazioni.(specie estate e novembre) .

- Adesione a campagna nazionale 'Mi illumino di meno' (riduzione riscaldamento.illuminazione e negozi aperti d'inverno) Ottenuta ordinanza della A.C.

- Osservatorio Provinciale sulle Mafie con Libera: finanziamento e presenza attiva con comunicati in particolare su legge regionale cave con emendamenti e critiche alla proposta (a Livello regionale con Libera e Legambiente).Realizzata iniziativa pubblica

-Gestione 3° campo di volontariato ambientale internazionale a Novara; intervento su Casa Bossi.

- Puliamo il Mondo:
1600 bambini scuole elementari e medie coinvolti.Nessuna iniziativa per gli adulti.

- Partecipazione a settimana riduzione dei rifiuti -
con Comune di Novara e ASSA: presenza Biblioteca di Novara 'ridurre si può' con attività di scambio libri presso la biblioteca

Adesione a Comitato contro il gioco d'azzardo e promozione iniziativa a sostegno esercizi no slot (la slot impoverisce il libro arricchisce).

-Sinergie:
Molte iniziative si sono sviluppate in sinergia e rete con:Pro Natura Novara,FAI,Libera,Amici Bici,Legambiente Circolo di Galliate, Novara Bike messenger,Beats,Comune di Novara,ASSA,Coordinamento No F35,,Bionovara,Legambiente regionale,Idee di Futuro,Italia Nostra.

Si sottolinea la necessità di un maggiore numero di soci disponibili ad attività su questa Sezione che di sicuro non sempre regala soddisfazioni e risultati immediati ma che è fondamentale non solo per garantire visibilità alla associazione ma anche per ottenere risultati positivi sui temi cruciali relativi alla ns. salute e qualità di vita.

Per gli altri interventi ed attività di carattere più 'istituzionale' si rimanda alla relazione della Presidenza

Novara 22.1.'15 Ecosistema urbano sezione Novara

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LogoECOSISTEMA URBANO / ISTITUZIONALE RELAZIONE 2011

I principali punti d’attività in sintesi sono:

- Referendum acqua ed energia nucleare.
Siamo stati tra i promotori e gli animatori dei comitati locali per la realizzazione delle varie attività a sostegno del voto e del Sì ai referendum.
L’impegno dei soci del circolo in alcuni frangenti è stato determinante per l’ottimo risultato del voto in Novara e nei principali centri della provincia.L’attività ha rinsaldato legami con la popolazione e anche tra i soci con alcune nuove adesioni.
Del resto già per la raccolta delle firme il ns. circolo si era distinto per impegno e risultati.
Ancora oggi i tavoli sono attivi ed operanti per gestire il dopo referendum

- Malpensa Parco Ticino
Impegno contro i nuovi piani di sviluppo aeroportuale di Malpensa: raccolta di firme e denuncia dell’assoluta inutilità della terza pista a di nuove infrastrutture a danno del Parco e dell’ecosistema della baraggia.Importanti risultati con la partecipazione ad un tavolo con ben 12 associazioni lombarde e piemontesi che ha ottenuto l’intervento del Ministero che ha bocciato, di fatto, il piano di espansione di Sea.Numerosi comunicati e presenza ad iniziativa in merito

- Traffico – inquinamento atmosferico:
per tutto l’anno è proseguita la denuncia circa la grave situazione cittadina relativa al traffico privato ed ai livelli di inquinamento che sono gravi sia nella fase estiva (Ozono) che invernale (PM10)
Comunicati e prese di posizione, conferenze stampa, sollecitazioni agli EELL.Anche per il 2012 forte rilancio di iniziativa in questo senso

- Parcheggio Largo Bellini:
unitamente ad altre associazioni abbiamo contribuito alla raccolta di firme (2000) contro l’ipotesi di parcheggio.Attiva presenza nel comitato e come circolo.vari incontri con Comune.Anche per il 2012 la questione sarà al centro della ns. iniziativa legata ad una richiesta di nuovo piano del traffico, parcheggi di interscambio, mobilità sostenibile e sviluppo del trasporto pubblico.
Possibile anche un’ipotesi di lancio di car pooling

- Collaborazione con sezione scuola sugli interventi nelle scuole specie in materia di rifiuti e loro corretta gestione

- Amianto:
all’interno di un Comitato impegno per intervento stabile pubblico di Largo Pasteur e più in generale su tale problematica.Esaminate anche problematiche relative a Mercato coperto e sostituzione amianto con solare.Impegno da mantenere anche nel 2012

- Consulta ambiente e coordinamento con altre associazioni ambientaliste:
dopo l’abbandono della Consulta con la Giunta Giordano/Moscatelli con altre associazioni abbiamo definito una serie di punti sottoposti alla nuova amministrazione, insieme alla necessità di una ripresa su nuova base anche di regolamento della Consulta comunale per l’ambiente

- Treni – linea Novara Domodossola:
seguito la problematica sulla questione gestita dal comitato del quartiere relativa a sicurezza e rumore

-Movimento NO F35:
presenza e partecipazione al movimento nelle sua varie attività e manifestazioni; da segnalare la manifestazione a Novara del novembre 2011.Impegno da proseguire anche nel 2012

Si sottolinea la necessità di  un maggiore numero di soci disponbili ad attività su questa sezione che di sicuro non sempre regala soddisfazioni e risultati immediati ma che è fondamentale non solo per garantire visibilità alla associazione ma anche per ottenere risultati positivi sui temi cruciali relativi alla ns salute e qualità di vita.

Per gli altri interventi   ed attività di carattere più ‘istituzionale’ si rimanda alla relazione della Presidenza

 

Novara 19.1.’12  - Ecosistema urbano sezione Novara

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Logo INIZIATIVA “ETERNIT FREE”

LEGAMBIENTE - AZZEROCO2 - COMUNE DI NOVARA
Con adesione all’iniziativa “Eternit Free” di Legambiente, il Comune di Novara (direttiva n. 6/2011) promuove la costituzione di Gruppi di Acquisto per la sostituzione di tetti in “eternit” sugli edifici privati e il contemporaneo inserimento di PANNELLI FOTOVOLTAICI.

SOGGETTI COINVOLTI
LEGAMBIENTE: con l’organizzazione di incontri tematici Legambiente diffonde informazioni circa le opportunità di sostituzione di coperture in “eternit” con contemporanea installazione di impianti solari fotovoltaici.

AzzeroCO2: creata da Legambiente, Kyoto Club e dall’Istituto di ricerche Ambiente Italia, è una società che offre ad Enti Pubblici, imprese, cittadini, a seguito di manifestazione d’interesse, il necessario supporto tecnico/operativo per definire gli aspetti esecutivi ed economici di fattibilità, curando tutti gli aspetti progettuali, contrattuali ed esecutivi.

PRIVATI CITTADINI E AZIENDE possessori di edifici con coperture in etenit:
Se di GRANDI SUPERFICI (maggiori di 2.500 mq): possono realizzare un contratto di
cessione del diritto di superficie della copertura
Se di PICCOLE SUPERFICI (inferiori ai 2.500 mq): possono aderire al gruppo d’Acquisto Eternit free (GAEF) con vantaggi economici anche per interventi di minor superficie singola.

PERCHE’ UN GRUPPO D’ACQUISTO
Singole superfici da sole non sono in genere in grado spuntare condizioni economicamente vantaggiose sia nelle opere edili di sostituzione edilizia che nell’impianto del fotovoltaico. Le stesse superfici unite in un “gruppo d’acquisto”
concorrono a fare economia di scala e possono portare vantaggi competitivi in termini economici, finanziari e operativi.

BENEFICI PER I PROPRIETARI
Eliminazione dell’eternit Rifacimento della copertura adeguata alle normative (es. risparmio energetico) Incremento del valore immobiliare Guadagno a lungo termine.

Per eventuali chiarimenti riferirsi alla geom. Claudia Gaiardelli
tel. 0321.3703225 e-mail : eliminamianto@comune.novara.it
o all’Arch. Dario Belletti tel. 0321.3703244
oppure sul sito www.comune.novara.it

CALENDARIO 4 INCONTRI SEDI
EX QUARTIERI
1.MARZO VIA CAGLIARI
15 MARZO L.GO CANTORE
29 MARZO VIA FALCONE
12 APRILE VIA FARA

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Logo SITUAZIONE MALPENSA

Malpensa: cronache di un colossale flop

Alcuni fatti verificatisi nei mesi estivi confermano per l’aeroporto di Malpensa una sonora bocciatura.
Vediamoli in sintesi.
Maggio: Lufthansa annuncia l’abbandono di Malpensa dopo che per qualche tempo aveva dichiarato di volere utilizzare l’aeroporto come una sorta di hub meridionale per la compagnia tedesca.Per SEA, la società che gestisce Malpensa è un vero e proprio colpo basso al quale si cerca di rimediare con le solite uscite: investimenti miliardari per ampliare l’aerostazione, costruzione della terza pista per un aeroporto che prosegue nella perdita di passeggeri (solo Lufthansa significa – 2 milioni).
Giugno:appare evidente il fallimento dei sistemi di accesso a Malpensa: il treno Malpensa Express viaggia con un coefficiente di riempimento del 18%, mentre la bretella che si stacca dalla Mi-To Boffalora / Malpensa che prevedeva 90.000 passaggi auto al giorno ne registra solo 9.000 (costo di realizzazione 210 milioni di euro).I Passeggeri se non ci sono non si possono inventare….
Luglio: sulla proposta di costruzione della terza pista ed al Master Plan aeroportuale presentato da SEA per la prima volta 12 associazioni ambientaliste lombarde e piemontesi consegnano al Ministero dell’Ambiente un dossier di dati, analisi, osservazioni che demolisce Piano e terza pista per l’impatto ambientale catastrofico e per l’evidente crisi dell’aeroporto che non giustifica ampliamenti di sorta.
Il Covest che da anni si batte contro gli effetti negativi sul territorio piemontese di Malpensa raccoglie migliaia di firme e la presa di posizione di importanti Enti Locali novaresi.
Fine Agosto: Air France (che detiene il 30% di Alitalia) annuncia la decisione di spostare a Linate tutti i suoi voli per Parigi:è da questo aeroporto che poi si possono prendere voli per tutte le destinazioni mondiali.Dopo l’abbandono di Alitalia a seguito delle note vicende Malpensa è scesa dagli oltre 1200 voli settimanali del 2007 ai 148 di oggi:una crisi terribile con conseguenze gravissime in termini di occupazione,indotto e turismo.
Malpensa oggi vivacchia perché Easy Jet, una compagnia low cost, ha circa il 30% di traffico ed imbarca 1 passeggero su 4:il (ex) grande hub è salvato da una compagnia low cost!!!.
Insomma una sonora bocciatura da parte del mercato che SEA continua a negare per potere proseguire nel ‘rilancio’che significa in realtà altro cemento,asfalto per alimentare potentati affaristici legati al centro destra lombardo e non solo.
Ma per Malpensa non c’è futuro,al di là dei tentativi di aprire a compagnie arabe e asiatiche e dei mega progetti di terza pista e di cargo city per le merci:Londra Heatrow movimenta con due piste 60 milioni di passeggeri e Monaco sempre con due piste ne fa oltre 34 milioni.
Quello che è necessario è un piano aeroportuale del nord Italia (ci sono 10 aeroporti in meno di 400 Km) che oggi si cannibalizzano a vicenda ed uno STOP a nuove ed inutili infrastrutture ad iniziare dalla tanto invocata bretella Novara-Agognate Malpensa sostenuta dalla Provincia di Novara. (240 milioni di euro!!)
Occorre invece risolvere davvero il nodo della viabilità di Oleggio e quello del ponte sul Ticino.Il resto sono chiacchiere, scenari di cartapesta e milioni di euro sprecati a danno dei cittadini e di un’economia locale che per riprendersi e resistere necessita di ben altro che di nuovo asfalto e cemento.

Legambiente – Circolo di Novara

 


 

Malpensa non ha prospettive; una ‘bretella’ che non regge

Nel precedente intervento  si sono evidenziati i fattori che condannano  l’aeroporto di Malpensa a misere prospettive, tali da non giustificarne alcun ampliamento e la conseguente ondata di cementificazioni dalle devastanti conseguenze ambientali.
L’autunno porta altre novità per Malpensa che ripropongono problematiche ed interrogativi di prima grandezza.
Nel giro di poche settimane infatti un’Istruttoria UE per mancato rispetto delle direttive europee in tema di tutela della natura (l’aeroporto confina con aree a Parco dichiarate patrimonio Unesco e il nuovo progetto di espansione invade aree a Parco) di SEA ed una condanna alla medesima da parte del Ministero dell’Ambiente a risarcire alcuni milioni di euro sempre per ‘disastro ecologico’ hanno riacceso l’attenzione sull’impatto ambientale di Malpensa.A ciò si aggiunge un esposto alla Procura di Milano da parte del Comune di Casorate Sempione contro Enac, Enav, Regione Lombardia e Sea a seguito d’indagini circa la qualità atmosferica che confermano enormi superamenti dei limiti di legge per sostanze tra cui pirene,di benzopirene,naftalene, rilasciate  dagli aeromobili.
Infine la decisione del Ministero di dare uno stop al Piano di ampliamento dell’aeroporto (il famoso Master Plan):per il Ministero è necessaria la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del progetto che dovrà dimostrare le reali opportunità di crescita rispetto ad altri aeroporti del nord e se le opere connesse si rivelano necessarie e giustificate in un ambito trasportistico nazionale.Insomma quanto preteso dal vasto movimento che si oppone alla crescita di Malpensa è riconosciuto a livello ministeriale.
In questa situazione l’insistere da parte della Provincia di Novara ed in particolare del suo Presidente sulla necessità di un nuovo collegamento veloce del costo di 240 milioni di euro tra Novara e Malpensa appare davvero non solo privo di ogni reale fondamento ma anche oggettivo contributo ad un nuovo scasso ambientale ed alla riproposizione di un modello (logistica-trasporti-infrastrutture) senza prospettive.
Stravolgere infatti ampie aree di grande pregio ambientale ed agricolo per consentire operazioni immobiliari significa negare risorse  a una reale prospettiva di sviluppo al territorio novarese e favorirne il degrado.Come è possibile sostenere la necessità di un collegamento veloce (che già c’è con la Mi-To e lo snodo di Marcallo) con un’aerostazione senza prospettive di reale crescita?
Dove è la coerenza tra le istanze di valorizzazione del territorio,delle sue tradizioni,delle caratteristiche produttive ed il sostegno a infrastrutture (cemento e asfalto!) a favore di un aeroporto che perde Lufthansa ed Air France sostituite da Air Algerie e Albanian?
La ristrutturazione della SS 32, praticamente sino ad Oleggio, consentirà a breve una migliore viabilità:va affrontato il nodo di Oleggio e quello del Ponte sul Ticino colmando  ritardi e responsabilità locali clamorose; occorre un piano condiviso di valorizzazione territoriale e di fruizione del Parco del Ticino  per favorire attività di ricerca e di produzione ‘sostenibili’.
Auspicabile altresì un parere in merito da parte del Comune di Novara:è dal suo territorio che dovrebbe staccarsi la ‘bretella’e fin ora in merito non si sono avuti commenti, né ufficiali né ufficiosi.
Insomma occorre scegliere tra una ‘bretella’ cui appendere denaro, scempio territoriale e una bolla immobiliare e il coraggio di un progetto che significa impresa,lavoro,tutela del territorio e delle sue risorse.

Legambiente – Circolo di Novara


Novara – Malpensa: chi si appende alla ‘bretella’?

Un periodico novarese, da sempre molto attento alle questioni del territorio ed in particolare alle sue aree industriali presenti e potenziali ed alle sue futuribili infrastrutture, ha recentemente rilanciato – dopo un periodo di silenzio - la ‘bretella’ di collegamento da Novara con Malpensa, accompagnandola da una succosa novità.Questa volta infatti ‘stando ad indiscrezioni’ (?) la bretella avrebbe suscitato l’interesse di un gruppo imprenditoriale già da tempo presente nel settore autostradale che avrebbe già quantificato con il solito sistema del ‘project financing’ i costi e gli anni di gestione per ricavarne la giusta remunerazione.
Dunque un vero colpo di fulmine che risolverebbe d’incanto i problemi di finanziamento (240 milioni di eu stimati):un’autostrada a pedaggio,gestita da privati.Se ne sentiva davvero la mancanza!Un’autentica follia.In linea perfetta con quel meccanismo che sta divorando il territorio italiano al ritmo di 75 ettari al giorno, che mette a rischio qualcosa come 84 aree oggi protette e 192 siti di interesse comunitario (tra cui il Parco del Ticino,patrimonio UNESCO).
Certo Malpensa è davvero ‘il futuro’.Lo dicono gli stessi dati della SEA: nei mesi di dicembre ’11 e gennaio ’12 Malpensa ha perso in percentuale rispetto allo scorso anno rispettivamente il 4,1% ed il 5,2% di passeggeri e, dopo una ‘ripresina’nel ’11 del suo traffico di passeggeri (oltre i 19 milioni),oggi vede il suo trend scivolare sotto i 18 milioni sempre a vantaggio di Linate su cui si sono spostati vettori come Air France,KLM e Lufthansa.
Insomma un fiasco prolungato ed in qualche misura ammesso anche da SEA che ormai in maniera sempre più flebile sostiene il progetto di terza pista, bloccato ormai anche dai Ministeri competenti.
Ma l’eco di tutto ciò a Novara arriva attutito e si propina per ‘affare’ in realtà una nuova clamorosa devastazione territoriale destinata a riproporre una logica di sviluppo sconfitta, fatta di un aeroporto in aperta crisi, capannoni e magazzini semivuoti a bassa intensità di mano d’opera e a ridotta capacità di produrre valore aggiunto.
Silenzio totale invece su una proposta recente di FAI e WWF Lombardo che in un convegno, cui ha partecipato anche il Ministro per il Turismo Gnudi, ha rilanciato l’importanza del patrimonio territoriale del Parco del Ticino con 20 milioni di ettari di foreste planiziali senza eguali in Europa e che già oggi vede una presenza di oltre 800.000 turisti l’anno di cui la metà stranieri.Turismo verde,valorizzazione ambientale e culturale,agricoltura e gastronomia sostenibile e di qualità,piano energetico basato sulle rinnovabili:queste le carte per una vera ‘industria verde’ che interesserebbe quasi 60 comuni in cui vivono oltre 650.000 persone e che potrebbe rappresentare un’occasione di lavoro pulito e produttivo per migliaia di persone.
Stupisce come nel novarese tanti si sbrachino a parlare di legami con il territorio,di identità culturale,di difesa delle tradizioni locali per poi zittire davanti ad un’ipotesi di nuovo cemento ed asfalto.Cosi come sorprende il silenzio prolungato dell’Amministrazione Comunale di Novara che dovrebbe, una volta per tutte, dire la sua su questa ipotesi considerato che la ‘bretella’ partirebbe dal suo territorio comunale.
Noi ci ostiniamo a sostenere l’inutilità di questa infrastruttura e la necessità di un progetto di sviluppo di una green economy per il Parco del Ticino.

Legambiente Circolo di Novara