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SOLIDARIETÀ


 

 

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CERNOBYL

Nei primi anni ’90 Legambiente inizia ad occuparsi della popolazione vittima della contaminazione del disastro nucleare di Cernobyl del 26 aprile 1986

Nel 1995 nasce a Novara il Comitato Novarese Progetto Cernobyl che si trasformerà poi in Legambiente Solidarietà. Lo scopo principale è l’organizzazione di soggiorni di risanamento terapeutico per i bambini, principali vittime della contaminazione radioattiva. Dal 1995 al 1999 l’impegno principale del Circolo Legambiente è l’organizzazione di vacanze di risanamento per gruppi di bambini provenienti da famiglie della Regione di Gomel, zona altamente contaminata, che vengono ospitati per un mese presso famiglie novaresi.

Dal 1999 il progetto evolve nell’ “adozione” di un intero orfanotrofio “la skola internat” di Chausy, nella Regione di Mogilev. L’ orfanotrofio all’epoca ospitava circa 120 bambini, orfani, abbandonati o con famiglie in grave degrado sociale. I gruppi dei bambini provenienti dall’istituto vengono ospitati collettivamente a cura dei volontari di Legambiente.

Dal 2006, il Circolo di Novara, anticipando di un anno l’evoluzione del progetto decisa da Legambiente Nazionale interrompe l’organizzazione delle vacanze di risanamento in Italia a favore di progetti di cooperazione decentrata e finanzia i soggiorni di risanamento per i bambini della skola internat presso sanatori bielorussi, in zone non contaminate.

Nel 2011 partecipa al progetto Dubrava “risanamento a distanza” finanziando la vacanza per dieci bambini russi. Il Circolo è costantemente impegnato a migliorare la vita dei ragazzi inviando aiuti in vestiario e materiale didattico e, in accordo con il direttore dell’istituto a progettare e finanziare la ristrutturazione dell’edificio. Nel corso degli anni sono stati finanziati la ristrutturazione dei servizi igienici, la costruzione di un edificio-dispensa, la sostituzione di porte e finestre e da ultimo la ristrutturazione dei locali lavanderia con la dotazione di docce e di un locale/sauna.

Nel corso di questi anni tanti sono stati i momenti emozionanti sia durante l’ospitalità dei bambini sia durante i viaggi (tredici) che i volontari hanno effettuato in Bielorussia ma i più significativi rimangono il viaggio in pullman del 2001 con 27 volontari (foto) ed il bagagliaio stracolmo di biciclette e pacchi di vestiario, e nel 2004 la consegna di un pullman (foto) donatoci dall’Azienda Sun di Novara alla Provincia di Chausy che per anni è servito al trasporto dei bambini nelle varie zone di risanamento. Un significativo ed importante impegno è stato il soggiorno presso la skola internat nel mese di giugno del 2001 del socio idraulico Eraldo Colombara che insieme alla moglie e a suoi due collaboratori ha provveduto alla costruzione delle docce e dei servizi sanitari nell’edificio-dormitorio. Eraldo è mancato nella primavera del 2011 e nel corso del viaggio dello scorso novembre è stata consegnata al direttore una somma raccolta da amici e parenti in suo ricordo, che sarà destinata ad una fontana per il cortile dell’istituto.

Per mantenervi al corrente vi invitiamo a visitare il sito "le russie di cernobyl"

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SWAZILAND

Dal 2004 Legambiente Solidarietà collabora ad un progetto di sostegno scolastico per i bambini orfani di Aids dello Swaziland, Stato dell’Africa Australe in cui la percentuale di persone colpite dal virus dell’Aids ha raggiunto il 40% della popolazione.

Su una popolazione che non raggiunge il milione di abitanti, il numero degli orfani e’ oggi di oltre 70.000, e la speranza di vita è crollata da 62 a 37 anni.

L’impegno del Circolo è mirato principalmente al sostegno delle istituzioni scolastiche della comunità di Shewula che sopperiscono alla mancanza delle famiglie.

Nel corso degli anni si è realizzato un gemellaggio tra scuole di Novara e Provincia e classi della comunità rurale.

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ACQUA PER L'AFRICA

 

Locandina Acqua per l'Africa

Nel 2008 e 2009, con il Progetto “l’Acqua per l’acqua”, in collaborazione con  l’Azienda Assa di Novara e il Consorzio Comuni  Bassa Novarese, raccogliendo e vendendo tappi di plastica, partecipiamo  alla costruzione di un pozzo per l’acqua in Tanzania mentre nel 2010 e  nel 2011 finanziamo tramite l’Associazione Novara Center due pozzi in Burkina Fasu

Un pozzo in Burkina Faso

ed una piccola diga di contenimento dell’acqua in Mali.

La diga di conteimento dell'acqua in Mali


A fine 2011 inizia un’interessante  collaborazione con la sezione italiana di Geologos sin frontieras, che opera principalmente  per ridurre i disagi a cui sono sottoposte le fasce più povere della popolazione, a causa della mancanza di acqua potabile. La collaborazione debutta con il finanziamento  di un sistema di pozzi equipaggiati con pompe solari da realizzarsi nella Repubblica del Togo. www.geologossinfrontieras-italia.org

 

Da anni il nostro Circolo ha  intrapreso progetti di solidarietà in Africa, dopo aver finanziato una piccola diga per il contenimento delle acque piovane in Mali e pozzi in Burkina Fasu nel 2011 in occasione della scomparsa del nostro socio Eraldo Colombara, idraulico di Lumellogno che tanto ci aiutò nei nostri impegni di solidarietà  si decise di finanziare la costruzione di un pozzo dedicato alla sua memoria. Alla fine di giugno 2012 abbiamo ricevuto le foto che documentano l'avvenuta realizzazione  di un pozzo per l'acqua potabile, realizzato in collaborazione con l’Associazione Novara Center. Il pozzo  si trova in Burkina Faso nel villaggio di Zigni-Kulpiss abitato da 230 persone e da 2.350 animali è stato finanziato con 8.000 euro, frutto delle iniziative di solidarietà del Circolo Legambiente di Novara.

Pozzo reaizzato in Burkina Faso

Donne e bambini vicino al pozzo

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BUCAREST “UN NASO ROSSO CONTRO L'INDIFFERENZA”

Dal 2001 al 2005, in collaborazione con Coopi che in Italia si occupava della “Fondazione Parada” , il Circolo organizza tournèe a Novara per i ragazzi di Bucarest.

I ragazzi fanno parte di una moltitudine di ragazzi di strada che vivono nei bassifondi della città recuperati tramite la giocoleria dall’artista franco-algerino Miloud Oukili.

La Fondazione si occupa oltre che del loro recupero sociale, della formazione di operatori che provvedono all’emergenza emarginazione. A Novara i ragazzi vengono ospitati presso le famiglie e vengono organizzati spettacoli “circensi” sia in città che nei dintorni.

Nel corso degli anni si praticano varie forme di raccolta fondi: partecipazione ai mercatini delle solidarietà in occasione delle feste natalizie, banchetti vari, cene e gite di solidarietà. Intorno agli anni 2000 siamo stati oggetto di una importante donazione da parte dei Lyons club e da parte della Fondazione della Comunità del Novarese.

La fiducia acquisita nel corso degli anni viene “premiata” con la sottoscrizione del 5% sulla dichiarazione dei redditi da parte dei nostri concittadini.

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